venerdì, ottobre 24, 2014

Anime

Anima.
Leggera come qualcosa bisbigliata al buio, all'orecchio. Come un suggerimento.
Tremenda, come il respiro di una Tempesta.

martedì, maggio 21, 2013

Vite

Ti racconto una storia.

Ti parlo di un ragazzo
che voleva un pianoforte.
Per suonarlo,
forse per averlo.
Anche per dire ' ho un pianoforte '.

Ci avrebbe cantato le sue,
di  storie.
E gliel'avrebbe fatta vedere
agli altri.
Lui e il suo pianoforte.

Si guardava già nelle foto.
Fatte di fumo,
notte, 
silenzi
e mani stanche.
Blues insomma.

Qualcosa che insomma 
non dovresti vivere fino in fondo.
Se vuoi vivere in pace.

Ma vallo a spiegare a 
quel giovane testa piena di passione.
E di tempeste.

Lui voleva quel fottuto pianoforte.
Tanto che ormai
lo conoscevano
quelli dei negozi di strumenti musicali.
Anche fin troppo bene...

Tanto che 
cominciò a suonare la chitarra,
al suono di mille
tasti neri.
E qualche tasto bianco.

E poi il tempo.
E i suoi colori.
Un lavoro.

Qualche soldo in tasca e 
qualche attimo in meno 
negli occhi.

E il ritmo incalza.

Soprattutto adesso.
Che un pianoforte
a dire il vero 
l'ha trovato.

In un dono.
A suo padre.
Quella 'giovane' testa  piena di passione.
E di tempeste.

Seduto sul 
suo vecchio pianoforte.
Che ormai ha consumato 
Suonando.

E quel ragazzo 
sta ancora cercando.
Il suo pianoforte.

Anche se forse 
ha trovato 
la sua Musica.


Over The Rainbow


venerdì, ottobre 14, 2011

Ubriacatevi! (Enivrez-Vous)

"Il faut être toujours ivre.
Tout est là:
c'est l'unique question.
Pour ne pas sentir
l'horrible fardeau du Temps
qui brise vos épaules
et vous penche vers la terre,
il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi?
De vin, de poésie, ou de vertu, à votre guise.
Mais enivrez-vous.
Et si quelquefois,
sur les marches d'un palais,
sur l'herbe verte d'un fossé,
dans la solitude morne de votre chambre,
vous vous réveillez,
l'ivresse déjà diminuée ou disparue,
demandez au vent,
à la vague,
à l'étoile,
à l'oiseau,
à l'horloge,
à tout ce qui fuit,
à tout ce qui gémit,
à tout ce qui roule,
à tout ce qui chante,
à tout ce qui parle,
demandez quelle heure il est;
et le vent,
la vague,
l'étoile,
l'oiseau,
l'horloge,
vous répondront:
"Il est l'heure de s'enivrer!
Pour n'être pas les esclaves martyrisés du Temps,
enivrez-vous;
enivrez-vous sans cesse!
De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise."




"Bisogna esser sempre ubriachi. Tutto sta in questo: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini d'un palazzo, sull'erba verde d'un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è; e il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, vi risponderanno: "È l'ora di ubriacarsi! Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro."


- Charles Baudelaire

venerdì, agosto 11, 2006

Una volta ho lavorato in un call center anch’io.
Dovevo invitare e far venire A tutti i costi quanta + gente potevo ad un presunto convivio in un tl albergo in cui ’poteva accadere’ di vincere qualcosa di grosso.
Intanto però gli potevo pormettere la sicura consegna di qualche gadget..
allora senti qua:
- Salve, le telefono per conto di....
per invitarla a....
per questo e quello....
Intanto può scegliere, per il solo fatto di
partecipare a questa... cosa...
tra vari regali...
- E quali?
- Un telefono Brondi per esempio.
- Guardi, sono un ex dip. della Telecom e i telefoni ce li ho gratis...
- Allora una penna da collezione.
- Guardi, ne ho già parecchie anche perchè mio figlio commercia in articoli da ufficio...
- allora un utiilissimo misura pressione!!!
- Guardi faccio il volontario alla croce rossa e...
- E ALLORA VAFFANCULO!

E lì mi han cacciato.
Peccato:
cominciavo a divertirmi.

mercoledì, maggio 31, 2006

Moanin

Dalla finestra.
Chiusa dietro la mattina.
Facce, colori al sole
e caffè.

Io e le mie mutande davanti la TV.
Ti dicono buongiorno:

Li mandi a cagare.
E sorridi.


Si tratta del disegno della mattina:
quello del primo respiro che ti spacca i polmoni.

Quello del nuovo nato
del piano di sotto che
ti fa incazzare
perchè è riuscito a commuoverti
ancora
,
perchè s'è svegliato pure lui
e piange.

Quello dell'unico calzino
che non trovavo e che salta fuori.
Pulito.
E bucato.


Massì.
Metto tutto nelle scarpe
e vado a fare in culo
anche stamattina.
:|

martedì, maggio 30, 2006

Spigoli, sedie, dopo pranzo...

...e a me che mi frega?
Dovrebbe essere giusto solo un modo di essere.
Ma poi.. son fatto così.
E non ho nessuna voglia di cambiare.
Almeno credo.

Non avrei forse nemmeno tanta voglia di parlare..
Se non fosse che mi sta sulle scatole..
sì.. qualcosa che non..
proprio non riesco a centrare..

Và..
Caffè.

venerdì, maggio 12, 2006